Eventi

La paura riverbera sui lineamenti della nostra vita. Paura di voltarsi un attimo per ritrovarsi improvvisamente al di fuori dei canoni di una routine che è sì rassicurante, ma al tempo stesso appiccicosa come melassa.
Conosciamo ogni sbarra della nostra prigione. Possiamo misurarla con pochi passi esatti, che ci riportano caparbiamente di fronte all’unico paesaggio possibile, la finestra, incorniciato da spesse mura.
Da tempo abbiamo rinunciato a dare un seguito immaginifico a quel rettangolo alieno; ci accontentiamo di cambiarne la luce e le stagioni, plastificando i tratti.
Neanche tentiamo di vedere noi stessi fuori dagli scenari osceni e mortificanti dell’attesa.
Così il corso d’acqua imponente che tracima spumeggiando dalle sue sorgenti remote – immagine questa di potenzialità inespressa – si trasforma in un rigagnolo stentato, impantanato tra dubbi e paure, che a poco a poco diviene stagnante e improduttivo.
Un piccolo uccello – il Pettirosso – ci mostra il coraggio di tornare alla speranza della Vita. Merlino

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