Un rito di purificazione, cura e rinascita nella tradizione sciamanica nativo-europea. Nella capanna — grembo della Terra riscaldato dal Fuoco — si attraversano quattro “porte” di purificazione (Aria, Fuoco, Acqua, Terra) per alleggerire mente e cuore, ritrovare centratura e riconnettersi al ritmo vivo della Natura.
Che cos’è
Nella visione sciamanica la capanna è una mappa vivente del cosmo: la Ruota di Medicina come base in movimento; Madre Terra che accoglie; Padre Cielo come volta; al centro, l’essere umano che intreccia la propria storia. Il calore delle pietre roventi e il vapore dell’acqua aprono uno spazio protetto dove lasciare cadere i pesi superflui e rinnovare l’alleanza con la Vita.
A cosa serve
- Purificare pensieri, emozioni, memoria corporea.
- Ritrovare centratura e senso di direzione.
- Rilasciare sfiducia, rimpianti e autocritica sterile.
- Riconnettere maschile e femminile interiori, Cielo e Terra.
- Rinascere a un’intenzione più chiara e praticabile.
Come si svolge: le quattro purificazioni
Il rito si articola in più “giri” dentro la capanna. Ciascuna porta onora un elemento e un passaggio interiore.
1) Aria – Est
Purificazione dei pensieri: si alleggeriscono giudizi e rigidità mentali. Si invoca la luce nascente per vedere con maggiore chiarezza.
2) Fuoco – Sud
Purificazione della volontà: si incontra la paura di “non essere all’altezza” e si nutre la forza trasformativa che sostiene il cammino.
3) Acqua – Ovest
Purificazione della memoria emotiva: si affida all’acqua il peso del passato, si coltiva perdono e tenerezza verso di sé.
4) Terra – Nord
Purificazione della presenza: si radica la gratitudine; si esce dalla capanna come da un grembo, riconsegnati alla vita con rinnovata umiltà e coraggio.
Cosa portare / come prepararsi
- Abbigliamento: abiti comodi e sobri, cambio asciutto, telo/pareo, ciabatte; eventuale coperta.
- Personale: acqua, asciugamano, oggetto simbolico (facoltativo).
- Alimentazione: pasto leggero nelle ore precedenti; niente alcol o sostanze.
- Disposizione interiore: ascolto dei propri limiti; disponibilità al silenzio e alla condivisione essenziale.
(Indicazioni specifiche verranno fornite nella fase di preparazione annuale.)
Sicurezza e rispetto
La capanna non è una prova di resistenza. È un contesto rituale protetto, non performativo, condotto con attenzione ai tempi di ciascuno. In caso di problematiche mediche, gravidanza, terapie in corso o dubbi, confronto preventivo con i conduttori e con il proprio medico. È sempre possibile uscire, fermarsi, rientrare: il criterio è la cura, non la prestazione.
Eventi in programma
Al momento non ci sono eventi in programma per questo percorso.

