Anticamente, la figura dello Sciamano era di importanza fondamentale per la comunità: rappresentava l’intermediario tra questo e l’Altromondo, al servizio del popolo per fare da ponte tra la realtà quotidiana e la realtà spirituale. Il suo ruolo di “tramite con gli spiriti” era così importante che spesso il suo parere aveva un peso maggiore rispetto allo stesso capo tribù.

Oggi questa figura viene spesso vissuta con sarcasmo, come un qualcosa di ormai superato e appartenente ad un passato ormai remoto. Niente di più sbagliato!

Proprio in un momento come questo, in cui in nome del “progresso” la tecnologia non ci unisce, ma ci rende sempre più disconnessi l’uno dall’altro, lo Sciamanesimo ci aiuta ad interagire con il mondo che ci circonda e con il quale siamo intimamente connessi, grazie ad un approccio che ci riporta alle nostre antiche origini, creando di fatto una serie di nuove possibilità e prospettive.

Crediamo sia possibile pensare l’uomo moderno come “predisposto” ad accogliere, all’interno della complessità della sua vita, le antiche pratiche, per riuscire a sanare, tramite il loro uso, quel dissidio profondo – tra caso e senso – che oggi si trova drammaticamente a vivere. Da questo emerge la proposta – definita Sciamanesimo Urbano – di intessere gli insegnamenti degli ultimi depositari di una spiritualità nativa con una strumentazione moderna, in modo che le millenarie tradizioni possano essere applicate in un contesto quotidiano e attuale.

Con il progetto “Sentieri Sciamanici” ci prefiggiamo l’obiettivo di dotare chiunque sia interessato di strumenti utili per percorrere un cammino consapevole di sviluppo personale, facilitando l’incontro e il riconoscimento del proprio Maestro Interiore, affinché sia possibile ripristinare la connessione con il proprio Sé a quell’energia primordiale che, fino a non molto tempo fa, eravamo in grado di percepire e comprendere.

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Ogni qual volta smettiamo di parlarci di noi e del nostro mondo, il mondo rimane sempre come dovrebbe essere. Con questo nostro dialogo lo rinnoviamo, gli infondiamo vita, lo puntelliamo. Non solo: è mentre parliamo a noi stessi che scegliamo le nostre strade. Ripetiamo quindi le stesse scelte fino al giorno della morte, perché fino a quel giorno continuiamo a ripeterci le stesse cose: un guerriero è consapevole di questo atteggiamento e si sforza di fermare il suo dialogo interiore. Questa è l’ultima cosa che devi sapere se vuoi vivere come un guerriero.

 CARLOS CASTAÑEDA

Sciamanesimo della Via Rossa
  1. Vita e Morte sono aspetti diversi della stessa realtà: la Vita conduce alla Morte così come la Morte conduce alla Vita. La Compassione profonda per tutto quanto si manifesta nel cammino personale perfeziona la consapevolezza dell’una e dell’altra.
  2. Il Grande Spirito imprime la Sua forma in ogni essere, animale, vegetale o minerale che, secondo diversi livelli di Coscienza, trae dignità e senso dalla Medicina di Potere che a lui viene specificatamente affidata.
  3. Il Grande Spirito si rende comprensibile alla nostra visione limitata attraverso l’esperienza degli opposti: Padre Cielo e Madre Terra tracciano quindi gli ambiti attraverso i quali si muove la ricerca umana.
  4. Le Leggi Cosmiche, rappresentate dalle quattro porte del Cielo e dalle quattro porte della Terra, rivestono di eternità ciò che l’uomo, nella sua libertà, sperimenta come divenire.
  5. La partecipazione dell’uomo al ritmo creativo del Grande Spirito, avviene, attraverso la sospensione del tempo e dello spazio, nell’azione del Rito. Il Rito ci ricollega al Tempo Originario (Festivo) ed esprime questo, come momento unico ed irripetibile, nel tempo ordinario (Feriale).
  6. La Ruota di Medicina sintetizza simbolicamente il succedersi ciclico e ritmico della Ruota del Tempo.
  7. Il Ritmo è il respiro stesso dell’Uno. Quando l’essere umano smarrisce la sintonia tra il proprio ritmo personale ed il Ritmo vibratorio dell’Universo, subentra una condizione di estraneità, sofferenza e malattia.
  8. La Via Rossa equilibra tra di loro e col Grande Spirito, il Padre con la Madre, il Figlio con la Figlia.
  9. L’antico simbolo della Croce crea, pertanto, equilibrio dinamico tra l’asse verticale (Cielo-Terra) di natura Spirituale e quello orizzontale (Figlio-Figlia) di natura Sociale. Di questo è composta la natura profonda di ogni essere umano.
  10. La Magia è l’atto creativo, centrale e originario, espresso dello sciamanesimo della Via Rossa. Essa comporta il cambiamento istantaneo del modello energetico di riferimento, favorisce l’acquisizione di un modo diverso di “comprendere la Vita” e consente la partecipazione dell’uomo all’evento spirituale della creazione.
  11. Il Servizio all’altro e la condivisione della Medicina personale equilibrano nell’Amore, sull’orizzonte sociale del Figlio e della Figlia, la manifestazione di ogni azione magica (che altrimenti potrebbe ridursi ad  esercizio pericolosamente velleitario) che attinga al potere del Cielo ed a quello della Terra.
  12. Il cammino di crescita della Via Rossa è individuale ma non solitario. Esalta e persegue con Amore la conoscenza della Medicina di ogni membro finalizzata alla sua armoniosa espressione nel Gruppo, così come difende, sostiene e custodisce il diritto all’esistenza ed allo sviluppo originale del percorso dello stesso Gruppo di fronte a fini individualistici, disgregativi o rinunciatari.